Feuilletée con porcini e cappesante – Ricetta filmata
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Bisognerà far riprendere vigore ai funghi secchi, mettendoli a mollo in acqua tiepida almeno mezz'ora prima di cominciare a spadellare. Nel frattempo abbiamo pulito le cappesante liberandole dalla conchiglia, sciacquandole con l'attenzione di un orafo e tagliando via la coraille, cioè la parte arancione. Queste ultime tenetele da parte per l'ultimo passaggio.
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Anche i porcini andranno pazientemente puliti, raschiando via la terra con un coltellino e spazzolando ogni residuo con uno spazzolino da denti. Siamo convinti che avendo a disposizione dei buoni funghi secchi si può rischiare di sostituire i porcini freschi con quelli disidratati.
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Si fanno andare aglio e burro fino ad un secondo prima che l'aglio cominci a bruciare, a questo punto andrà levato e sostituito con i molluschi: due minuti da un lato, due dall'altro, a fiamma medio alta. Anche se non cuociono del tutto va bene, poi finiranno di farlo in forno. Se si utilizzano cappesante surgelate occorre liberarle dalla glassa - il guscio di ghiaccio - e metterle in una bacinella con un dito di latte per terminare lo scongelamento. In tal caso, il latte non buttatelo via che servirà dopo.
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Nonostante cuciniamo quasi esclusivamente all'olio d'oliva, per questa ricetta ci siamo lasciati andare e abbiamo utilizzato il burro, al quale abbiamo aggiunto aglio, prezzemolo e il liquido di cottura delle cappesante per un buon soffritto.
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Con questo soffritto preparate i porcini "a funghetto". Allungate la cottura usando l'acqua dentro la quale avete fatto ravvivare i funghi secchi, filtrandola se presenta della terra. Regolate di sale e pepe.
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È giunta l'ora di ritagliare i dischi di pasta sfoglia. Abbiamo usato un normale bicchiere, diametro circa 9 cm, ma vi conviene fare ad occhio. Importante: dopo aver ritagliato la sfoglia, il rondellone va ben steso col mattarello, altrimenti la pasta è troppo spessa e copre il gusto del ripieno. Tiratela più sottile che potete, qui si parrà di vostra vertute. Mi raccomando: spianate la pasta sopra della carta da forno.
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Il momento è topico, si costruisce la piramide di sapori. Tagliate una cappasanta a metà in modo da ottenere due rondelline: al centro della rondella di sfoglia mettete strato per strato mezza cappasanta, fungo, l'altra mezza cappasanta, fungo.
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L'unico passaggio "difficile" di una ricetta altrimenti facile: la chiusura. Il sistema "a raviolo cinese" che vedete qui è il più semplice; se volete provarne altri accomodatevi, ma facendo attenzione all'unto delle preparazioni - soprattutto dei funghi - che se dovesse "inquinare" la zona di chiusura renderebbe molto difficile riuscirvi (la saldatura si riaprirà in forno). Per la chiusura a raviolo cinese è vincente inumidire con un dito bagnato la circonferenza del rondellone su cui avete costruito la piramidina di cappesante e porcini.
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Ci siamo quasi. Trasferite le feuilletée su una teglia o leccarda ricoperta di carta da forno, spennellate col rosso d'uovo per assicurarne la doratura estetica, e infornate a 200° per 15/20'.
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