Lo Champagne del pranzo di Babette
Ricordate il film di Gabriel Axel, premio Oscar nel 1987, tratto dal racconto omonimo di Karen Blixen? Ricordate la raffinata eleganza di quel meraviglioso pranzo? Una data, 1883, un paesino sperduto in Danimarca. E una cuoca francese, Babette Hersant, che dopo anni di vita frugale e senza lussi, decide di spendere gran parte di una grossa vincita di denaro (10000 franchi) per offrire agli amici del villaggio un pranzo meraviglioso. Un menu che trasuda Francia, Francia, e ancora Francia: brodo di tartaruga, Blinis Dermidoff, Cailles in sarcofage, insalata mista, formaggi, savarin, frutta, caffè con tartufi al rhum, friandises (pinolate, frollini e amaretti).
E da bere? Se ci si vuol trattare bene, non può mancare lo Champagne. E così, per i suoi amici, Babette stappa e versa Veuve Clicquot. Ma non un millesimo qualsiasi, bensì 1860. Uno Champagne vecchio 23 vendemmie. A conferma che lo Champagne, quello buono, ha bisogno di tempo per esprimere il meglio di sé. A trovarlo oggi, sul mercato, un Veuve Clicquot del 1860 avrebbe prezzi astronomici. Meglio gustarsi uno dei nostri Champagne millesimati: chi ha voglia di preparare il Pranzo di Babette del 2012?


